Favole di altri tempi. Favole reali.

Favole di altri tempi.

Più belle di qualsiasi favola che possano averci mai raccontato.

Vorrei raccontarvi di una storia d’amore bellissima; di una storia d’amore che ho avuto il piacere di conoscere e che, tutte le volte che ci penso, mi fa commuovere.

Loro si sono conosciuti quando lui faceva il militare, almeno vent’anni fa. Erano nella stessa compagnia. E lei era fidanzata. Lui, però, era un ragazzo troppo rispettoso per poterle dire di essersi innamorato, per poter creare bizze e capricci in una relazione già consolidata.

Così, l’ha amata in silenzio, per anni, facendo finta di essere un semplice amico. L’ha amata quando si è sposata. Quando è stato invitato al matrimonio. Quando lei ha avuto una figlia. Quando lei ha avuto problemi col marito e ha divorziato. L’ha amata sempre, anche se non poteva dirglielo. L’ha amata e basta.

Come si fa quando si è innamorati per davvero. Come si fa quando metti l’altra persona al centro del tuo mondo e ti importa solo che stia bene.

Una manciata di anni fa, poi, ha tirato fuori tutto. Le ha detto di essere innamorato di lei da sempre.

Di aver avuto qualcun’altra nella sua vita, ma con nessuna è andata mai bene, perché nessuna era lei.

Ecco, io quando me l’ha raccontato ho iniziato a piangere.

O meglio a soffocare indietro le lacrime, perché non si può piangere per qualcosa di così bello.

Mi sono venute in mente le favole della Disney, sulle quali ho fantasticato sempre e troppo, e mi sono detta che nessuna favola, in realtà, è più vera di questa. Si sono messi insieme. Stanno insieme. Sono meravigliosamente felici insieme. Aspettano un bambino che arriverà ad ottobre; quindi, finalmente, questa storia avrà anche un frutto bellissimo, un cucciolo d’uomo. Non si sa se il fiocco sarà rosa e azzurro: a loro importa solo che stia bene. Il resto, sorpresa.

L’unico neo di questa storia è che al momento sono lontani. Al momento questioni di salute della mamma di lei, e di lavoro di lui, li tengono una nel Lazio e l’altro in Lombardia. Eppure, lui sta cercando lavoro lì, declassando anche il lavoro attuale che ha maturato in oltre vent’anni di esperienza.

Mi ha detto che andrebbe anche a piegare calzini, se significasse avvicinarsi a lei. Che non importa quale sarà il lavoro che farà, perché la sua vita non è il suo lavoro. 

Mi ha detto che non si sono mai rivolti una parolaccia; che non hanno mai battibeccato, perché se hanno un problema, si siedono e si spiegano i diversi punti di vista.

Mi ha detto “Lo so che è sdolcinato da dire, Vale, ma lei è il centro esatto del mio mondo”.

Immaginate un po’, come avrebbe potuto un fazzolettino tenere a bada la mia commozione. Ha un rispetto meraviglioso, lui, nei suoi riguardi; ha una luce negli occhi, quando parla di lei, che ve lo giuro, credo di non poterlo paragonare a nulla. Hanno entrambi degli hobbies poco diffusi, e poco comprensibili, agli occhi dei tanti, eppure, entrambi, si spronano a vicenda per far di più e per far meglio.

Io non ho mai visto una storia così. E se ci penso, piango.

Non per scemenza, piango di felicità. Piango perché potete essere cinici quanto vi pare, ma è l’amore che fa da motore al mondo. E non importa quanto qualcuno non lo capisca, quanto possiate incartarvi in qualcosa che non vi fa sentire come si sentono loro due; forse semplicemente state amando qualcuno che non vi ama.

Perché io non riesco a concepire un amore diverso da quello che hanno queste due persone. Non c’è. Lui si sente in colpa per non esserci, per non essere con lei tutti i giorni, per non prenderle un bicchiere d’acqua, se si sveglia per la sete durante la notte.

Ecco, gli ho chiesto se avessi potuto raccontare qui di loro, perché credo che questa storia possa alimentare la speranza. Possa far davvero credere che le cose belle arrivano.

Vi auguro un amore così. 

Gin.

 

gin. favolr

credit: weheartit

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