Posts by corsaretta

Curare coi baci

Delle volte penso che mi piacerebbe sapere come stai. Che mi piacerebbe sapere che tipo di binari abbia percorso la tua vita, e se ci sei stato seduto con attenzione, scrutando i finestrini del tempo che passava, o se invece tu abbia vissuto tutto passivamente senza prendere una decisione mai. Delle volte penso che mi piacerebbe rivederti ridere. Perché il tuo modo di ridere, così diverso dal mio, celava tante parole

Continue reading…

Non mi pento mai.

Quando parlavo di te, me lo ricordo, mi spuntavano gli occhi a cuoricino. Come quei cartoni buffi, in cui qualcuno si innamora di un personaggio che non ricambierà mai. Smussavo tutti gli spigoli che ti caratterizzavano, per cercare di raccontare una storia un po’ più soft, un po’ più carina, meno spigolosa, meno colpevole. Ma l’unica colpevole, in realtà ero io. Colpevole di restare lì. Di aspettarmi comunque del buono,

Continue reading…

Non c’è tempo

Posso dirvi con finta presunzione che non c’è tempo. Che non è mai abbastanza, che fugge via troppo veloce, troppo di fretta, troppo sulle sue. E non lo fermi. Neanche con tutto l’impegno del mondo, non si può. E va bene progettare, va benissimo, ma ritagliatevi un po’ di momenti, un po’ di spazio, per vivere alla giornata. Perché spesso c’è più felicità in qualcosa che succede all’improvviso, piuttosto che

Continue reading…

Se si potesse, vorrei.

Vorrei che si potesse conservare la sensazione che si prova quando si stringe tra le mani un sacchetto di castagne bollenti, quando è dicembre, ed il freddo pizzica le guance, arrossandole. E l’odore del mare di settembre, quando i turisti sono tornati a casa, e in spiaggia non c’è quasi più nessuno. Quand’è mattina, e il sole è ancora assopito, in attesa della giornata che verrà. Vorrei che si potessero conservare i baci

Continue reading…

Scrivimi.

Scrivimi, che io non sono brava con le parole sussurrate, né coi bisbigli e i discorsi lunghi. Preferisco leggerlo quello che vuoi dirmi. E non ti fidare quando dico che gli uomini sono stronzi, che potrebbero catalogarli e mandarli su Marte. Non ti fidare quando dico che è tutto a posto, che va tutto bene. Ascoltami, perché io ho il terrore di chi non ascolta. Andiamo a mangiare fragole, in

Continue reading…

Alcune volte

Ci sono state volte in cui ho davvero fatto il possibile e l’impossibile per spiegare le cose, per spiegare i miei punti di vista, i modi di fare, il perché di una sensazione; in cui ho fatto a pezzi quel che avevo dentro, pur di farlo sembrare trasparente a chi non avrebbe compreso quell’accozzaglia di pensieri e paranoie che mi compongono. Ci sono state notti in bianco in cui ho camminato

Continue reading…

Mi lego le cose al dito

Mi lego le cose al dito. Perfino le mancanze, specialmente le bugie. Parto sempre in quinta, fissa, mai gradualmente. Mai a modo. Mi rannicchio, tipo posizione fetale, e mi tuffo a bomba. Sia dagli scogli. Sia nelle persone. Mi fido di quello che provo, di ciò che sento. E corro sempre il rischio di vivermi un’emozione. Quando sono taciturna qualcosa non va. Ho amato un (quasi)uomo in una maniera un po’ assurda. Tra

Continue reading…

Ho imparato

Ho imparato che le cose belle non si raccontano, non a chiunque; perché non tutti i sorrisi profumano di sincerità. Qualcuno lo fa solo per circostanza. Ho imparato che farsi dei programmi, compilare liste e tabelle, serve a ben poco. Se arriva un tornado, porta via tutto lo stesso. Anche se pensi di aver ancorato tutto. Anche se credi che, a te, proprio a te, non succederà mai. Ho imparato che

Continue reading…

Sono nata qui.

Come posso provare a spiegarti la magia di Taviano vecchia?  La magia del posto che mi ha vista crescere, coi grembiuli, quello rosa a quadretti e poi quello blu. Coi fiocchi tra i capelli, coi denti da latte, che lasciavano il posto ai definitivi, con gli occhialini tondi, le bende, le ginocchia sbucciate, la bici con le rotelle, il monopattino, il primo scooter, l’incidente, la faccia viola (che più viola,

Continue reading…

Sii forte. Sii tua.

Per le volte in cui sei andata avanti lo stesso, fingendo di lasciare indietro una mancanza. Per le volte in cui hai messo toppe sui ricordi, lasciando che facessero capolino nella tua vita, nel momento meno opportuno. Per le volte che ti saresti rifugiata in un abbraccio, ma hai finto che non ti servisse, ma ti sei sentita forte ugualmente. Per le volte in cui nessuno avrebbe potuto capire cosa

Continue reading…

Facebook