Ci sono le donne forti: quelle che non s’accontentano. E poi ci sono le altre.

gin

credit: the_walking_secret

Non so ancora spiegarmi se sia un bene o no; ma sono una persona esageratamente socievole.

Conosco gente ovunque. Ho la capacità innata di attaccare bottone in ogni dove. Che sia in coda alle poste, o alla cassa del supermecato; in treno, o per strada. Ormai lo considero un talento.

Ci sono tanti di quei musoni che non si fermano neanche se vedono qualcuno accasciato per terra, e poi ci sono io, che accarezzo cani randagi e mi immagino le vite presunte della gente soltanto guardando le loro scarpe.

Le donne, in realtà, sono i soggetti che preferisco.

 

 

Ma forse sono di parte, essendo donna anch’io. Però sono così belle, si portano dietro tanti di quei mondi che, probabilmente, se un uomo decidesse di farci caso sul serio, ma per davvero, rischierebbe di impazzire.

Mi è capitato, però, di ascoltare conversazioni telefoniche e non, che mi facevano venire voglia di sedermi di fronte alla donna in questione e porle valanghe di domande.

La colpa, però, non è sempre degli uomini. Anzi! Delle volte sono loro ad essere le “vittime” in questione.

Il mio modo di fare, forse talvolta troppo impulsivo, mi ha permesso di conoscere donne diversissime tra loro.

gin

credit: aamiieeee

Ho conosciuto donne fortissime, straordinarie, capaci di andare avanti da sole, talvolta anche mantenendo economicamente e psicologicamente, casa e figli. Donne che si fanno rispettare, che non accettano tradimenti e/o mancanze; donne che non si accontentano delle briciole ma danno e pretendono amore a trecentosessanta gradi.

Donne abbastanza soddisfatte della propria vita da non doversi arrampicare sulle menzogne di uomini bugiardi. Donne che non hanno paura di stare con loro stesse, e che non riempiono e non riempiranno le assenze col primo che passa.

Donne forti, coraggiose, pronte a tutto. Anche a combattere contro il mondo e i suoi draghi, se necessario.

Poi ci sono le altre. Quelle che si accontentano, per modo di dire.

Quelle che sono brave a fare gli occhi dolci per un tornaconto, quelle che ho sentito proprio con queste orecchie qui, stilare tabelle di PRO e CONTRO per scegliere tra più ‘pretendenti’, facendo ben attenzione a chi e quando le avrebbe portate in vacanze.

Donne che scelgono un uomo in base al lavoro che fa, in base alla situazione economica in cui naviga.

Donne che non si preoccupano minimamente di essere un trofeo che viene sbandierato, per via di un ipotetico bel faccino, di bei capelli lunghi e folti; quel che conta è avere quel che cercano.

Donne che misurano la propria felicità in base ai regali che ricevono.

Donne pronte ad abbandonare quel che hanno, in vista di un qualcosa di più accattivante; ‘che magari le attrae di più.

gin

credit: vanessa_evanzs

Lo so bene che non si vive di amore e di aria, ma se seriamente dovessi basare la mia felicità, la mia vita, il mio futuro, sullo stipendio del presunto marito o compagno che avrò accanto, allora mi sentirei una persona estremamente piccola. Ma piccola non anagraficamente ma nel modo di essere.

Due cuori e una capanna è un detto vecchio come il mondo, e forse è vero: poi non funziona, non ingrana, non lo so. Ma non mi permetterei mai di giudicare un uomo dal conto in banca. Non concepisco la cosa, e non comprendo le donne che lo fanno.

 

 

Quello che una persona prova, quello che ha dentro, quello che trasmette guardandoti negli occhi, non si pesa con gli zeri di uno stipendio. Non si valuta da quel che di materiale ha.

O forse mi hanno insegnato le cose sbagliate. 

Ma sono abituata, da sempre, a giudicare le persone per quello che hanno dentro, a pesare quanto valgono in base a quel che provano, a quel che di immateriale possono offrire.

L’amore è una cosa diversa. 

Ci sono coppie felicissime che vivono di pane e pomodoro, ed altre tristi come pochi che banchettano su tavolate chilometriche.

Ci sono persone vuote che non hanno niente dentro e che pensano di dimostrare qualcosa in base a quel che possiedono, e ci sono altre persone, con le mani vuote e un cuore così pieno da fare invidia al mondo. 

L’amore non è per tutti. E l’hanno capito in pochi.

Gin.

 

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