Donne: il problema sono le altre donne

Avete ragione, donne: al cuore non si comanda.

E questo è risaputo, chiaro, lampante, evidente. Lo sappiamo tutte. E lo sapremo sempre.

Succede. Forse non andiamo neanche a cercarcele di proposito, certe situazioni; ma inciampano, in maniera frettolosa e maldestra nelle nostre vite e ci ritroviamo a fare due conti, due domande.

Invaghirsi di un uomo già impegnato. 

A quante sarà successo? E a quante, sfortunatamente, succederà?

Non si è meno donne di altre sol perché succede, non si è colpevoli di nulla finché la situazione resta ferma, quasi come se fosse in incubazione prima che passi.

Si è meno donne di altre quando ci proviamo lo stesso, quando cerchiamo e creiamo i pretesti su misura, per fare in modo di essere notate, di farci vedere, di metterci in vetrina, in mostra, pur di farci “considerare” dall’Uomo Impegnato.

Certo, naturalmente, quello impegnato è lui. Ovvio. È lui che deve ricordare d’essere impegnato

Ma sul serio è giusto provare ad intrufolarsi nella vita di qualcuno che condivide la sua vita con qualcun’altra?

Perché? A che pro? Come ti sentiresti se quell’altra fossi tu? Se vedessi che una tizia a caso/ una collega/ una conoscente/ una vicina di casa/ una compagna di corso ci provasse con il tuo moroso?

Come ti sentiresti ad essere l’altra? Quella dell’impegno?

Non sono una che da la colpa esclusivamente ad una persona. Mi rendo conto, pienamente conto, che quando qualcuno sbaglia, la colpa è sempre di più persone. Ma ce la prendiamo sempre con gli uomini, smisuratamente con gli uomini (che certo, sbagliano, possono sbagliare) ma sottovalutiamo chi ha lanciato per prima la pietra, chi ci ha provato, chi quasi strisciando, ha provato a costruirsi le occasioni ed i modi.

Non importa quanto tu possa condividere con lui, quanto la realtà di tutti i giorni possa mettertelo di fronte, quante volte tu possa sognarlo la notte; non importa se è il tuo capo, o il tuo collega più brillante, o il più simpatico, o quello che ti pare. Se avesse voluto star con te, non starebbe con un’altra.

Prova a ricordartelo quando architetti scuse banali per cercarlo, quando non rimandi al giorno dopo ciò che è inerente al vostro lavoro e non c’è assolutamente motivo di dirglielo ad orari improbabili.

È vero: ci sono in giro Uomini stronzi, ma ci sono anche Donne che non sono da meno. 

George può essere quello che ha rotto la promessa, ma tu, noi siamo donne Izzie, tu hai tradito un’altra donna. Tu, hai preso qualcosa che era mio. Tu mi hai rubato qualcosa come un perfido ladro. Tu sei quella che dovrebbe venire umiliata. Tu sei quella che dovrebbe vergognarsi. Tu sei quella che dovrebbe… non azzardarti a chiedere il mio perdono, stronza traditrice!

 

Gin. 

 

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