Essere donne impegnative

Certe “etichette”, se di etichette si può parlare, ce le cuciono addosso fin da subito.

Le donne impegnative sono state bambine impegnative. Quelle che, a otto anni, conoscevano a memoria Oliver Twist, quelle che non si preoccupavano di rovinare le scarpette nuove lucide se in giardino si giocava al salto della corda, partecipavano e basta, poi, vabbé, l’avrebbero spiegato alla mamma che non s’erano mica sporcate per caso.

Le bambine impegnative, quelle che uscivano di casa coi capelli raccolti e tornavano con elastici e mollettine nelle tasche del grembiule perché non potevano mica starsene a modo e disciplinate sedute al banco. Avevano bisogno di adrenalina, di correre coi maschietti per il corridoio e usare gli elastici per lanciare cartucce.

Si impara così a diventare donne impegnative: andando fuori dagli schemi, facendo cose che altri non si aspettano che tu faccia. Imparando a dire la propria, a scegliere secondo quello che va di fare sul momento e mai per imposizione. Senza puntare i piedi, ‘ché i piedi li puntano i bimbi durante un capriccio.

Le donne impegnative vanno a farsi un giro da sole se han tempo, giusto per fare due passi; pranzano da sole al ristorante, senza nessun imbarazzo mentre pronunciano sìsì, sono solo io”; hanno le loro idee su tutto e le espongono, senza paura di essere contraddette, anzi, contraddicono; decidono; sanno cosa vogliono e ci credono fino alla fine, finché va come deve andare e basta. Senza intoppi. Senza bizze.

Sono quelle che in amore non s’accontentano, che non hanno paura della solitudine, anzi! Se la son fatta pure amica. Quelle che non hanno bisogno di dimostrare niente a nessuno se non a loro stesse. Quelle che, il palestrato tutto muscoli e steroidi proprio mai nella vita. Quelle che quando l’amica si impunta sull’appuntamento a quattro col cugino dell’amico del collega del fidanzato, si maledicono per non essere rimaste a casa a sorbirsi tre ore de Il signore degli anelli.

Le donne impegnative lo sanno che accontentarsi non le porterà da nessuna parte, anzi, complicherebbe solo le cose. Ci credono ai puzzle che trovano gli incastri giusti. Per questo aspettano: senza far la maglia, certo; mentre aspettano, vivono. Proprio per avere tanto da dire, da aggiungere, da condividere.

Le donne impegnative sanno che l’Uomo non è mica un gioiello da sbandierare qua e là.

E la cosa buffa è quando l’Uomo, poi, arriva (di norma dove e come non se lo sarebbero MAI aspettato), poi mettono a soqquadro tutto quanto. Imparano pure a fare la lavatrice senza casini tra bianchi e colorati!

Le donne impegnative non vogliono stare con qualcuno così a caso, come se fosse un premio di consolazione; stanno con qualcuno perché quel Qualcuno è un valore aggiunto alla loro vita.

Perché hanno trovato l’incastro giusto. E, in fondo, sapevano che sarebbe arrivato.

Gin.

donne, Gin

credit: thedinosaurgoesmerp

 

 

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