Ho amato, ma non dimentico.

gin

credit: priya_sounderajan

Non lo so se mi ci vedo con qualcuno che mi somiglia; nonostante mi ripetano che non si sta bene con qualcuno ch’è troppo diverso da noi. Davvero, io non lo so.

Ma proprio non mi ci vedo con qualcuno che, come me, si imparanoia per un nonnulla, con qualcuno che fa i disegni sullo specchio appannato, dopo la doccia, cancellando gli aloni dei cuoricini sbilenchi e deformi che disegno ogni volta. Non mi ci vedo con qualcuno che alle cinque del pomeriggio si ricorda di non aver pranzato ed insulta la sveglia tutte le mattine.

Non ho mai amato nessuno per quello che avevamo in comune. Anzi, sinceramente, ho amato soltanto quando c’erano differenze. Tante differenze.

Ho amato tutto quello che di te non mi piaceva, tutti i tuoi modi di pensare così assurdi che rispettavo senza condividere.

Ho amato tutto quello che ritenevo sbagliato, con la convinzione che, insieme, avremmo messo tutto in ordine, tutto al posto giusto.

gin

credit: 3d2y_lol36

Ho amato gli spigoli che non hai mai smussato, l’atteggiamento spavaldo da grand’uomo che nascondeva (pensavo e penso tutt’ora) la fragilità di un cucciolo che graffia per non farsi avvicinare.

Ho amato il tuo essere troppo alto, le scarpe altissime con cui cercavo di accorciare tutti quei centimetri, per poi rendermi conto che ti bastava abbracciarmi per farmi sparire, per fare in modo che nessuno mi vedesse.

 

Ho amato quelle differenze che ci hanno fatto a pezzi, a lungo andare. Che gli anni si sommavano, ma piuttosto che ammorbidirci, abbiamo aggiunto spigoli agli spigoli.

Ho amato quello che di te continuo a portarmi dietro, anche se non profuma più d’amore. Non ho mai colmato la tua assenza.

E non perché io non abbia conosciuto altre persone, non perché con altre, addirittura, non mi sia trovata bene. Ma non voglio.

E non perché t’aspetto; per quello, credimi, ho smesso. Però, non voglio tornare com’ero, non voglio essere di nuovo ingenua, di nuovo piccola, di nuovo fragile.

Io sono forte, adesso.

gin

credit: chiliful8

E lo sono diventata per sopravvivere al dopo. Per sopravvivere a me.

E ti sono riconoscente per questo, perché sarei rimasta la ventenne impulsiva e frignona, se non ci fossi stato tu. Io ti ringrazio, davvero. Anche per tutto il male.

Perché mi ha permesso di conoscermi un po’ di più, di piacermi un po’ di più, e di imparare ad amarmi, come volevo, e come merito.

Non provo rancore, e non ho rimpianti. Rifarei esattamente tutto. Esattamente ogni cosa.

Fino ad arrivare a come sono, oggi. A come sogno, oggi.

Ma non dimentico. Perché proprio non me la sento di voler dimenticare.

Non dimentico, e per questo ogni tanto, mi condanno. Non dimentico, e per questo ogni volta, mi perdono.

Gin.

 

 

Lo so, viaggio troppo di fantasia, ma magari a qualcuno di voi servirà. 

Magari ci ho preso, magari per voi è giusto. 

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