Mi piacerebbe avere una figlia femmina

gin

credit: juliana_kaori

Sinceramente ci ho pensato più volte, ma ciascuna di queste volte, ero troppo presa da altro. Lo studio, gli impegni, l’età, il lavoro. In realtà non dovrei pensarci neanche adesso, perché non è il caso; ma non è che uno sceglie i pensieri da fare. Pensa e basta. Come se fosse normale, come se pensare equivalesse a respirare.

Mi piacerebbe avere una figlia femmina. Lo so che un maschietto non farebbe differenza, che quel che conta è che un bimbo sia sano e stia bene; ma ho il cruccio della femminuccia da sempre. Anche se detesto il rosa.

Non sono mai riuscita ad immaginare un possibile volto ma spero che somigli un po’ alla mia mamma. Spero che abbia le lentiggini. E gli occhi grandi e vispi capaci di ipnotizzarmi e di perdonarle qualunque pasticcio.

Vorrei che fosse una persona fortissima, con tanta grinta e la testa dura; ma nel contempo, vorrei che non avesse mai paura di sentirsi piccola, vulnerabile e fragile.

Vorrei che fosse capace di urlare al mondo il suo punto di vista, anche quando non sarà uguale a quello di nessuno. E vorrei che fosse capace di far valere le sue convinzioni. Non tanto davanti agli altri, quanto davanti a se stessa.

Vorrei che mi somigliasse un po’, nelle manie di ribellione, di faccia tosta; e che come me, sia capace di scoppiare a ridere, o a piangere, a seconda dell’umore del momento.

Vorrei che cantasse a squarciagola, anche se non particolarmente intonata. E che ballasse ovunque abbia voglia di farlo, anche se, e quando, le dovrà capitare di sbagliare i passi.

Vorrei che si impiastricciasse le mani di colori a tempera, e che mi faccia impazzire su possibili rimedi con cui ripulire tutto.

Vorrei essere la sua compagnia preferita per le scorpacciate di biscotti e per le chiacchierate serie, ma anche per quelle frivole ed apparentemente inconcludenti.

gin

credit: leadeney

Vorrei avere la capacità di essere prima un punto fermo nella sua vita, un’ancora sempre visibile, e poi sua madre.

Vorrei che gattonasse solo per il tempo necessario, ma che impari a correre presto, e che non ci sia nulla, mai, in grado di fermarla nelle sue scelte di vita e decisioni.

Vorrei che fosse sempre nel giusto, ma che non tema, se qualche volta, le capiterà di inciampare nelle scelte sbagliate. Che tanto, per migliorarsi basterà volerlo.

Vorrei che il mondo in cui crescerà non avesse paletti ed ostacoli. Vorrei saperla libera di amare chiunque, a prescindere dal sesso e/o dalla religione. Vorrei che fosse sempre se stessa senza temere niente.

Vorrei che avesse il coraggio di osare sempre. Anche quando avrà la consapevolezza di prendere una bastonata. Che tanto cureremo tutto, a suon di abbracci e baci sulla fronte; ma quello che conta è non avere rimpianti.

Vorrei che si battesse per la verità ad ogni costo. In ogni ambito e in ogni contesto. Vorrei che fosse vera sempre, anche negli sbagli e negli imprevisti.

Vorrei che arrivasse al momento giusto. E che fosse il frutto di un amore vero ed autentico. Perché credo che un figlio non debba mai essere un pretesto per stare con qualcuno, o un cerotto che tappi la ferita di una coppia.

Gin.

 

 

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