Non mi pento mai.

Quando parlavo di te, me lo ricordo, mi spuntavano gli occhi a cuoricino. Come quei cartoni buffi, in cui qualcuno si innamora di un personaggio che non ricambierà mai.
Smussavo tutti gli spigoli che ti caratterizzavano, per cercare di raccontare una storia un po’ più soft, un po’ più carina, meno spigolosa, meno colpevole. Ma l’unica colpevole, in realtà ero io.
Colpevole di restare lì. Di aspettarmi comunque del buono, da parte tua.

Ci siamo visti crescere, tra una miriade di sensazioni che non potranno più fare ritorno.

Ci siamo visti impeccabili, col vestito della festa, sottobraccio, a dispensare sorrisi nelle belle occasioni, e ci siamo visti con i febbroni, i capelli alla rinfusa, le maglie scolorite, troppo grandi, a farci da pigiama.

Ci siamo visti ridere, dare di matto, lanciare le cose col solo obiettivo di farle in mille pezzi, per evitare, forse, di distruggerci dentro. Ci siamo visti urlare, in silenzio, quando quell’accozzaglia di definizioni sul cosa eravamo, finiva in miliardi di coriandoli, che esplodevano senza fare il minimo rumore.

Non è vero che l’amore dura per sempre. Io capisco le favole, la voglia di crederci, il desiderio di smentire tutti e zittire il mondo, ma davvero, secondo me non può.

Certo, forse noi non siamo stati amore, e quindi, probabilmente, ci siamo volontariamente persi per questo; ma allora spiegami, ti prego, per il solo bisogno di sapere, senza nient’altro,
che cosa sono due, come noi, che si sono scambiati l’anima, le carezze, le paure, le paturnie, le grandi occasioni.

Spiegami cosa si è, quando non si è amore agli occhi degli altri. Le mie sono richieste retoriche, naturalmente. Lasciano il tempo che trovano, e forse, credimi, neanche le vorrei certe risposte.

Perché mi obbligherebbero, in qualche maniera, a tornare indietro.

Forse perché mi sono convinta che non potessimo essere altro che un qualcosa di indefinito,di in-commentabile, di troppo fragile.

E non puoi pretendere che qualcuno diventi quel che vuoi, non si può.
La natura delle persone non si cambia. Forse se non sono quello che vorremmo che fossero, è perché non sono le persone designate per esserlo.

Ce ne saranno altre, di persone, di emozioni, di sogni.

E se non siamo riusciti ad essere quel che ci aspettavamo, sicuramente ci siamo insegnati, l’un l’altra, che cosa vorremmo. Da parte mia ce l’ho messa tutta. Nessuno potrà rimproverarmi di non averti tenuto, di non averti amato. Te l’ho dimostrato perfino andandomene. Lasciandoti la vita che volevi, in cui io non avevo un posto.

Non mi pento mai di quello che faccio mettendoci il cuore. Mai.

Gin.

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