“Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai”

gin, forte

credit: Juue_xx

Lo ha scritto Chuck Palahniuk in Soffocare, se non sbaglio. Anche se, sinceramente, io di suo non ho mai letto niente. Sono convinta che non mi piacerebbe. Sono più per altri generi, almeno nei libri; sono più per i racconti meno crudi, meno irruenti. Vado matta per le storie che profumano di buono, di amore, di fiducia; che per quanto possano avere un finale triste, però riescono a farti sperare fino alla fine.

Fino all’ultima pagina.

Vado matta per quei libri che ti lasciano l’ottimismo addosso, che colorano le pagine di speranza e di voglia di crederci, nonostante tutto. Però la frase mi piace, anche se non sono capace di comprenderla per intero.

Chi è forte? Cosa si intende per forte?

Chi è più forte di chi? E, poi, perché? Come lo si capisce? 

Io mi sono sentita forte, sempre. Ma adesso, proprio ora che dovrei sentirmici di più, non mi sento forte per niente.

gin, forte

credit: www.scrivere.info

Anzi, mi sento piccola. Mi sento fragile, vulnerabile. Pronta a finire in mille pezzi, mentre barcollo cercando di non perdere la strada della speranza. Fragile e pronta a finire in frantumi, come se fossi un pezzo di vetro in mezzo a cannoni che sparano senza interruzione. Però non potrei esserlo. Non me lo posso permettere. Perché c’è chi ha bisogno di me. Chi deve aggrapparsi con le unghie a me, per forza di cose, per forza maggiore.

 

 

E non posso far capire che sto barcollando, non posso far capire che ho una paura matta, che non mi è concessa, che non mi è permessa.

Se non glielo faccio capire, sono forte?

Se sorrido anche se vorrei piangere, sono forte? 

gin, forte

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Perché io proprio non lo so. Non me ne rendo conto. Non sono capace.

Vorrei avere una vita frivola, ma so che non sarebbe la mia, e che probabilmente ci starei peggio. Mi sono sempre sentita troppo grande, rispetto ad altra gente. Non migliore, non più carina, non più intelligente, non più seria, non più a modo. Solo più grande.

Mentre le mie compagne di scuola, alle elementari, sognavano vestiti alla marinara e scettri magici come le guerriere Sailor, io leggevo Piccole Donne e sognavo di diventare Jo March.

Volevo, come lei, essere ribelle, coraggiosa, determinata, pronta a tutto.

Ma non si può essere forti sempre. Anzi, forse se ammetti di aver paura, vuol dire dimostrare coraggio.

gin, forte

credit: samanthaserena

Forse fare una scelta che ti logora, ma che fa bene a qualcuno a cui tieni tanto, vuol dire essere determinati.

Non lo so, caro Palahniuk se si diventa forti quando non si hanno alternative. Ma ci sto provando, come se tutto quello che ho vissuto fino ad oggi, avesse dovuto, per forza di cose, portarmi fino a qui.

Ci sto provando, come se Jo March potesse dirmi d’esser fiera di me.

Ci sto provando, perché quando ami, lotti e basta. Combatti e basta. Senza chiederti quanti lividi conterai alla fine; senza perdere di vista, neanche per un attimo, tutto quello che t’ha portato fino a qui.

Perché se è vero che Amor vincit omnia, allora non possiamo prenderci il lusso di rallentare. 

Bisogna continuare a correre. Fino a ritrovarci. Sii forte, Amore mio.

Ce la faremo.

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