Mi trovi lì, a costruire origami

Mi trovi lì tra i bicchieri usati come portapenne  e le candele alla vaniglia, tra le vecchie fotografie che fanno da segnalibro alle mie letture, di tutti quei libri che inizio, lascio a metà, fino a che non trovo quello che mi coinvolge di più.

Mi trovi a ricalcare lettere fatte col pongo, che metto nel freezer per farle indurire, e puntualmente le scordo. Le ritrovo quando ho voglia di ghiacciolo; tra quelle persone che per strada, ancora si perdono, ma non chiedono informazioni; tanto, mal che vada, basta tornare indietro;

tra quelle persone che inciampano, perché nonostante le cadute, non guardano mai dove mettono i piedi.
Mi trovi al mare, anche se l’acqua è fredda, non è mai una ragione valida per non bagnarsi almeno i piedi, almeno le ginocchia; sul ciglio dei nostri discorsi, a riviverli a rallentatore, ricordano ogni dettaglio,  ogni sfumatura, ogni espressione del viso.                                                    
 

Ci sto aspettando. Mi vedi?  Sto costruendo nuovi origami coi nostri sogni.

Gin.

gin, trovi

credit: ah_soulless

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