Passeggiata per le Donne: PittarossoPinkParade 2015

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credit: farmacoecura.it

Il carcinoma mammario o tumore al seno, viene diagnosticato, ogni giorno, ad almeno mille donne in Europa.

Solo in Italia, le statistiche parlano di almeno 47.000 casi l’anno.

Si sa ancora poco, purtroppo, riguardo alle cause.

Le donne più propense ad ammalarsi sono quelle che hanno superato i cinquant’anni d’età e la menopausa.

Il 7% delle donne che si ammalano, invece, sono quelle che hanno avuto almeno un caso di tumore in famiglia.

Un uso eccessivo di estrogeni (ormoni) può indurre il cancro al seno.

L’obesità, il fumo, un uso eccessivo di alcolici, uno stile di vita sedentario, un’alimentazione povera di frutta e verdura  sono considerati fattori di rischio.

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Il carcinoma al seno viene classificato in cinque stadi:

Stadio 0: chiamato anche carcinoma in situ. Può essere di due tipi:

Carcinoma lobulare in situ : non è un tumore aggressivo ma può rappresentare un fattore di rischio per la formazione successiva di una lesione maligna.

Carcinoma duttale in situ: colpisce le cellule dei dotti e aumenta il rischio di avere un cancro nello stesso seno.

Stadio I:  è un cancro in fase iniziale, con meno di 2 cm di diametro e senza coinvolgimento dei linfonodi.

Stadio II:  è un cancro in fase iniziale di meno di 2 cm di diametro che però ha già coinvolto i linfonodi sotto l’ascella; oppure è un tumore di più di 2 cm di diametro senza coinvolgimento dei linfonodi.

Stadio III:  è un tumore localmente avanzato, di dimensioni variabili, ma che ha coinvolto già anche i linfonodi sotto l’ascella, oppure che coinvolge i tessuti vicini al seno (per esempio la pelle).

Stadio IV:  è un cancro già metastatizzato che ha coinvolto altri organi al di fuori del seno.

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Nei casi in cui è possibile, si interviene con un intervento di  chirurgia conservativa che permette di asportare il tessuto mammario dove sono localizzate le cellule tumorali.

Nelle forme più avanzate di cancro, invece, si asporta l’intero seno; questo tipo di operazione è chiamato mastectomia.

Sia nel caso della chirurgia conservativa sia nel caso di mastectomia si procede, in seguito, alla ricostruzione.

Dopo l’intervento, una serie accurata ed approfondita di esami di tipo istologico e biologico, consentiranno di consigliare alla paziente la cura migliore.

Generalmente le scelte oscillano tra chemioterapia e radioterapia.

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Il tumore al seno può essere prevenuto.

Deve essere prevenuto. La prevenzione è fondamentale!

Mammografia ed ecografia mammaria sono due esami che permettono di diagnosticare il tumore al seno.

Indipendentemente dall’età, una visita presso un medico specializzato almeno una volta l’anno, contribuisce all’attività di prevenzione.

La ricerca è fondamentale.

La ricerca ha salvato la vita di milioni di donne e ancora lavora per salvarne altri milioni.

Fare informazione, educare alla prevenzione, è indispensabile.

Grazie al lavoro della ricerca potrà essere possibile trovare nuove terapie, nuovi farmaci, nuovi modi per combattere e sconfiggere questa malattia terribile.

PINK IS GOOD  è un progetto tutto nuovo della Fondazione Veronesi che finanzia borse di studio e progetti di ricerca per medici e scienziati che si occupano proprio del tumore al seno.

NOTHINGstopsPINK è un progetto  tutto rosa che ci ricorda quanto l’attività fisica possa aiutarci ad essere in salute conducendo un ottimo stile di vita.

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Trentasette donne  che hanno combattuto e vinto il cancro al seno sono state seguite, l’anno scorso, da uno speciale team di medici sportivi e coach, e dieci, tra loro, hanno tagliato il traguardo della maratona più ambita del mondo: la maratona di New York!

Quest’anno PINK IS GOOD insieme a PITTAROSSO ha organizzato la Pittarosso Pink Parade.

Si tratta di una splendida passeggiata, non competitiva, con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca.

La passeggiata speciale si terrà a Milano, il 25 ottobre, con partenza da piazza San Babila, alle 10.30 ed arrivo in piazza Gae Aulenti (metro Porta Garibaldi); si tratta di cinque chilometri per la ricerca.

Ovviamente l’evento è aperto a tutti; in particolare alle donne: a quelle che hanno già combattuto, a quelle che stanno ancora combattendo, e a chi, fortunatamente, è sana come un pesce.

Questo per ricordare a tutte le altre che nessuno, mai, è solo nella corsa della vita.

Il fine dell’iniziativa è proprio il non arrendersi.

E queste cose, ovviamente, non devono toccare solo chi, il cancro, l’ha visto da vicino.

Nessuno, purtroppo, è nelle condizioni di dire a me non succederà perché non si sa mai quel che ci porterà il futuro. Però si può combattere, SI DEVE COMBATTERE.

Il cancro può essere sconfitto, e per farlo c’è bisogno di finanziare la ricerca.

Purtroppo in queste circostanze, il crederci e basta non fa molto. Bisogna aggrapparsi alle cose belle.

Bisogna aggrapparsi a chi sa, a chi ha studiato, a chi conosce e può fare la differenza.

Insieme si può! 

 

per tutte le informazioni sull’evento, clicca quiPittarossoPinkParade

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credit: pittarossopinkparade:

 

 

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