Siate grati perché il mondo ha bisogno di gentilezza e gratitudine

Non scordate di metterci il cuore. Sempre il cuore. Contro tutto e tutti, il cuore. ‘Ché anche quando vi pare che ve l’abbiamo restituito in pezzi, state certi, batte ancora.

C’è un posto, qui a Milano, dove la gente si mette in fila dalle prime ore del mattino per ricevere del cibo, immagino. Non so cosa venga distribuito, in questo posto, di preciso; eppure, tutte le volte c’è una fila talmente lunga che mi vengono le fitte al cuore.

Lo scorso Natale, passandoci, ho visto un bimbo stringere un orsacchiotto di cioccolato, come se fosse il più bel regalo del mondo.
La scorsa settimana, vedendo tante persone in fila, mi sono chiesta come possa essere possibile non avere almeno del pane.
In quel momento, ho avuto la risposta: non è scontato. Non è scontato avercelo, il pane.
Non è scontato avere nulla.
Non c’è niente che sia nelle nostre vite per partito preso: tutto quello che abbiamo, lo abbiamo perché siamo fortunati.
Perché siamo nati nel momento giusto, forse. Non lo so.
E sapete, forse buttiamo via troppo tempo.
Forse, delle volte, piangiamo per qualcosa per cui non ne vale la pena.
Forse incartiamo il cuore ed il cervello con problemi che pesano molto meno di quello che sembra.
Forse, rimaniamo male per qualcuno che se ne va, ma dovremmo urlare un bel “ma chi se ne frega”.
Forse mille cose. Forse niente. Forse tutto. Non c’è nulla di scontato.
E nulla dovrebbe essere dato come tale.
Siate grati degli abbracci, dei gesti, dei baci, dei sorrisi, dei passi falsi, degli inciampi.
Siate grati perché il mondo ha bisogno di gentilezza e gratitudine. E ce lo scordiamo troppo spesso. Siate grati per quello che avete, perché forse qualcuno vorrebbe esattamente quel che abbiamo, e magari lo apprezzerebbe di più. Non scordate di metterci il cuore. Sempre il cuore. Contro tutto e tutti, il cuore.
‘Ché anche quando vi pare che ve l’abbiamo restituito in pezzi, state certi, batte ancora.
Non fa bizze, lui: batte ad oltranza; è nato guerriero.
Osate per quello che vi piace: perché non c’è abbastanza tempo, a dirla tutta, per aspettare la manna dal cielo: i sogni tocca andare a prenderseli.
Rischiate. Perché è meglio fare un capitombolo e poi riprendere a correre, piuttosto che non alzarsi mai.
Amatevi. Nell’esatta misura in cui amereste l’uomo o la donna della vostra vita, perché è con voi stessi che farete i conti da qui al per sempre.
E siete voi i principali responsabili della vostra vita.
Il resto è parte integrante: una parte bellissima; ma è quello che siete, che rimarrà di voi al mondo.
E forse, riusciamo ancora a salvarlo.
gin, grati

credit: very_81

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