Voglia di stupirmi

Non ho mai perso la voglia di stupirmi.

Ci pensavo stamattina, guardando un cielo azzurrissimo che, dopo qualche giorno di pioggia mi rincuora e mi emoziona. Non ho mai perso la voglia di sorridere, e giuro che ci son state volte in cui avrei potuto, forse anche dovuto, ma non l’ho fatto. Marzo mi somiglia un po’, perché va bene che non c’è nulla di certo, va bene che può regalare un temporale da un momento all’altro, ma arriva per mettere fine all’inverno, per mettere fine al freddo, ed io, per questo, faccio il tifo per lui. Non ho mai perso la voglia di meravigliarmi delle piccole cose, che si tratti di un fiorellino che sboccia, di un raggio di sole che si fa spazio tra i nuvoloni. Sono un po’ così, io; mi perdo dietro alle piccolezze, e non potrei farne a meno. Uso le foto come segnalibri e le guardo, ogni volta, come se fosse la prima volta, come se fossi di nuovo lì, in quel momento immortalato. Mi fai felice con un cioccolatino e conservo i cucchiaini dei gelati anche quando il colore è quasi sbiadito. Riempio barattoli di vetro con le conchiglie e ne sono gelosissima, perché rappresentano un pezzo di mare, e il mare sarà sempre casa mia. Non ho mai perso la voglia di sentirmi al sicuro in un abbraccio, e non abbraccio mai per caso, mai tanto per fare. Ho preso metaforici pugni in pancia diverse volte, e alcuni han fatto più male di qualsiasi pugno vero, ma anche quand’ero piegata in due dal dolore non ho mai smesso di pensare che domani sarebbe stato un giorno diverso, che sarebbe andata meglio, poi. Credo che il mio essere un po’ di coccio mi abbia aiutato ad essere coraggiosa, e la cosa più coraggiosa che io abbia fatto è stata continuare ad aver voglia di stupirmi. Nonostante tutto. Nonostante tutti.

Gin.

gin, voglia

credit: adhawk4913

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